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  2. <html>
  3. <head>
  4. <title>FSFE - Il Software Libero in Europa - Le prospettive europee e il lavoro della FSFE</title>
  5. </head>
  6. <body>
  7. <center>
  8. <h1>Il Software Libero in Europa</h1>
  9. <h2>Le prospettive europee e il lavoro della FSFE</h2>
  10. [<a href="eur5greve.pdf">PDF (English, a4); 81k</a>]
  11. </center>
  12. <div align="right">
  13. Amburgo, 11 Febbraio 2003<br/>
  14. <a href="/about/greve/">Georg C. F. Greve</a> &lt;greve@fsfeurope.org&gt;<br/><br/>
  15. "Public Service Review - European Union," 5th edition<br/>
  16. <code><a href="http://www.publicservice.co.uk/europe/spring2003/eu_spring2003_contents.asp">http://www.publicservice.co.uk/europe/spring2003/eu_spring2003_contents.asp</a></code>
  17. </div>
  18. <h3>Introduzione</h3>
  19. <p>Il Software Libero — specialmente il sistema operativo GNU/Linux — e la
  20. FSFE sono recentemente diventati più visibili nell'agenda politica.
  21. Questo articolo cercherà di spiegare alcuni dei principali benefici
  22. economici, sociali e politici che il Software Libero offre ai paesi europei
  23. e all'Europa nel suo insieme. Darà anche un'idea del lavoro
  24. della FSFE.</p>
  25. <p>Come idea e paradigma, il Software Libero risponde ad alcuni dei
  26. bisogni fondamentali della società nel passaggio verso l'era
  27. post-industriale dell'informazione. L'organizzazione più visibile in questo
  28. campo, la Free Software Foundation (FSF), è stata fondata nel 1985, un'epoca
  29. in cui la gente aveva appena iniziato ad afferrare i più elementari
  30. principi dell'information technology.</p>
  31. <p>Con la prima definizione formale di Software Libero e con la stesura
  32. della GNU General Public License (GPL) e della GNU Lesser General Public
  33. License (LGPL), la FSF non solo ha creato (e ancora mantiene) le due
  34. più note licenze per il Software Libero in uso oggi, ma ha anche
  35. inventato il concetto di "Copyleft," ovvero quel meccanismo che garantisce
  36. al Software Libero di non essere spogliato della sua libertà.</p>
  37. <p>Il Software Libero è definito da quattro libertà basilari. La prima
  38. libertà — talvolta chiamata libertà 0 — consiste nell'uso illimitato
  39. di un programma per qualsiasi scopo. Questo significa che una licenza per
  40. Software Libero, per soddisfare questo criterio, deve consentire l'uso per tutte le applicazioni commerciali e non commerciali.</p>
  41. <p>La seconda libertà — la libertà 1 nella definizione del Software Libero [<a href="#1" name="ref1">1</a>] —
  42. è la libertà di studiare un programma per imparare come funziona e adattarlo
  43. ai propri bisogni. Le restanti due libertà sono la libertà di
  44. ridistribuire copie non modificate e la libertà di rilasciare copie
  45. modificate che migliorano lo stato dell'arte.</p>
  46. <p>Poichè queste sono libertà, si è liberi di scegliere di esercitare una o
  47. alcune di queste, ma si è anche liberi di scegliere di non esercitarne alcune.</p>
  48. <p>Le licenze che forniscono queste libertà vengono chiamate licenze del Software
  49. Libero. [<a href="#2" name="ref2">2</a>] Un caso speciale di licenza del Software Libero, la cosiddetta licenza
  50. "Copyleft", è già stato menzionato prima. Queste licenze
  51. danno ad ogni utente le libertà descritte sopra, ma vietano esplicitamente
  52. al distributore di rimuovere quella libertà, cosa che renderebbe dipendenti da quello specifico distributore i destinatari di
  53. tale software privato di libertà.</p>
  54. <p>Dal momento che l'accesso al codice sorgente è necessario per esercitare queste
  55. libertà nel caso dei linguaggi di programmazione, che hanno un proprio codice, nel 1998 alcuni
  56. suggerirono di usare l'espressione "Open Source" come termine di marketing
  57. al posto di Software Libero; oggi il Software Libero viene talvolta chiamato con questa
  58. espressione di marketing.</p>
  59. <p>La buona intenzione di far conoscere di più il Software Libero ha
  60. avuto purtroppo l'effetto collaterale di indebolire la
  61. distinzione tra Software Libero e software proprietario/non libero. [<a href="#3" name="ref3">3</a>]
  62. Dunque la Free Software Foundation raccomanda fortemente di usare il termine
  63. Software Libero o quello corrispettivo nella propria lingua; come
  64. verrà fatto nel resto di questo articolo.</p>
  65. <h3>Prospettive economiche del Software Libero</h3>
  66. <p>Nonostante i tentativi dei distributori di software proprietario — specialmente
  67. di quelli che risiedono negli Stati Uniti e che detengono un monopolio nei
  68. rispettivi campi — di far sembrare che sia così, il Software Libero non è un attacco
  69. diretto a specifiche aziende.</p>
  70. <p>Il Software Libero dovrebbe essere compreso come un nuovo paradigma, un nuovo modello
  71. con cui trattare il software basato su concetti consolidati. È un modello che si
  72. basa sul mantenere i mercati aperti e liberamente accessibili; come tale non può
  73. essere un attacco a specifiche aziende, dal momento che qualsiasi azienda
  74. può partecipare a questo nuovo mercato.</p>
  75. <p>In un'economia del Software Libero, ci saranno leader di mercato, ma la
  76. possibilità di monopoli incontrollabili è molto minore.</p>
  77. <p>Agli attuali monopoli questo sembrerà minaccioso. Ma poiché uno dei più
  78. importanti problemi — forse addirittura il più importante — dell'industria IT
  79. europea è la sua dipendenza dai monopoli esteri dell'IT,
  80. indebolire questi monopoli è diventato essenziale per l'Europa per prosperare.</p>
  81. <p>L'attuale situazione monopolistica è una logica conseguenza del modello
  82. del software proprietario, che ha una forte tendenza intrinseca
  83. verso il software proprietario. La ragione è che il software proprietario
  84. tende a funzionare correttamente solo con se stesso.</p>
  85. <p>Col software proprietario, la comunicazione tra due utenti
  86. richiede che entrambi usino lo stesso software. Considerato che ogni abitante
  87. dei paesi occidentali presumibilmente conosce almeno altre cinque persone,
  88. questo porta a una specie di effetto "virale", in cui un utente costringe
  89. l'utente successivo ad usare lo stesso software, creando un monopolio.</p>
  90. <p>In teoria, gli standard aperti fornirebbero una via d'uscita a questa dipendenza
  91. da un distributore, ma la storia ha dimostrato che nessun standard aperto ha
  92. avuto veramente successo a meno che non fosse implementato in Software Libero.</p>
  93. <p>La possibilità di allargare e rendere dipendente la base di utenti attraverso la
  94. modifica di uno standard aperto — un processo definito eufemisticamente "miglioramento"
  95. di uno standard — che di conseguenza permette soltanto di migrare a un certo
  96. software, ma non di abbandonarlo, si è dimostrata una tentazione troppo
  97. forte per i grandi attori in gioco.</p>
  98. <p>Come è stato dimostrato in passato, è inutile imporre standard aperti
  99. ai distributori di software proprietario, a causa del rapido sviluppo
  100. in questo settore combinato al procedere invece lento del processo decisionale
  101. politico e alla non trasparenza del software proprietario.</p>
  102. <p>Questo se i distributori accettano tali misure e non fanno uso del loro
  103. potere monopolistico per fermare del tutto tali azioni, come recenti
  104. casi anti-trust negli Stati Uniti hanno dimostrato.</p>
  105. <p><b>Struttura di un'economia del Software Libero</b></p>
  106. <p>Le differenze sono molto più piccole di quanto si voglia far
  107. credere. Il settore economicamente più importante oggi è
  108. il software per le imprese e gran parte dei guadagni è
  109. generata dai servizi. È improbabile che questo cambi.</p>
  110. <p>È vero che le entrate provenienti dalle licenze molto probabilmente caleranno,
  111. e in modo significativo. Comunque questo influisce soltanto su una piccolissima parte
  112. del reddito generato dal software; la parte che produce una bilancia commerciale
  113. negativa tra l'Europa e gli Stati Uniti oggi.</p>
  114. <p>La più grande fonte di guadagno oggi sono i servizi.
  115. Questo settore potrà crescere in maniera significativa in un'economia del Software
  116. Libero.</p>
  117. <p>Nel sistema attuale, dominato dal software proprietario, solo quelle
  118. aziende appoggiate dai monopoli possono offrire servizi; di solito solo
  119. una piccola parte di quello che sarebbe possibile. Il resto o viene fatto
  120. dai monopoli stessi — generando un altro flusso di redditi
  121. che si allontana dall'Europa — o non viene fatto per niente.</p>
  122. <p>Il Software Libero offre alle imprese europee una maggiore indipendenza,
  123. perché permette loro di offrire la gamma completa dei servizi se lo desiderano o
  124. di cooperare con altri se ciò sembra economicamente più vantaggioso. </p>
  125. <p>Potranno anche fornire soluzioni per quei servizi che sono
  126. già richiesti, o per quelli di cui sappiano creare una domanda, soluzioni che sono
  127. attualmente impossibili perché le imprese non hanno un sufficiente accesso e
  128. controllo sul software da cui questi servizi dipendono.</p>
  129. <p>In un'economia del Software Libero, l'attuale reddito nel settore dei servizi
  130. sarà ridistribuito a favore dei distributori europei e il
  131. settore nel suo insieme prevedibilmente crescerà.</p>
  132. <p><b>Ridurre le dipendenze</b></p>
  133. <p>Bisogna anche considerare che attualmente i detentori dei monopoli
  134. hanno il controllo dell'industria IT europea, poiché potrebbero escludere dal
  135. mercato gran parte delle aziende impedendo loro di accedere al loro monopolio o
  136. rendendo l'accesso così difficile che i costi economici della situazione potrebbero
  137. escludere l'azienda dal mercato.</p>
  138. <p>A peggiorare ulteriormente la situazione, i monopoli del software possono
  139. essere efficacemente collegati con monopoli dell'hardware. Quindi un software monopolistico
  140. funzionerà soltanto su un particolare tipo di hardware e in cambio il
  141. distributore di quell'hardware consegnerà le macchine con quel
  142. particolare software.</p>
  143. <p>Il paradigma del Software Libero non permette di costruire questo genere
  144. di doppio monopolio. Infatti il Software Libero incoraggia l'indipendenza dalle
  145. piattaforme e i sistemi del Software Libero (come GNU/Linux e i sistemi BSD)
  146. girano su più piattaforme hardware di quanto non faccia qualsiasi sistema
  147. operativo proprietario.</p>
  148. <p>Poiché la libertà di modifica permette di aggiungere il supporto ad altre
  149. piattaforme hardware, il Software Libero offre un solido fondamento per innovativi
  150. progetti relativi all'hardware che potrebbero anche partire a livello locale
  151. o regionale.</p>
  152. <p>In questo modo il Software Libero non solo riporta la competizione nel
  153. software, ma la promuove anche nel campo dell'hardware.</p>
  154. <p><b>Economia nazionale</b></p>
  155. <p>Poiché una grandissima parte dello sviluppo del software consiste nel mettere insieme
  156. principi vecchi e ben noti, questi vengono reimplementati almeno una volta
  157. da ogni azienda, talvolta anche una volta per ogni progetto.</p>
  158. <p>In termini di economia nazionale, il software proprietario è una perdita di lavoro
  159. altamente qualificato. Il paradigma del software proprietario tiene gli sviluppatori di
  160. software occupati a reinventare la ruota, rallentando l'innovazione.</p>
  161. <p>Il Software Libero permette di costruire sopra questi vecchi e noti
  162. mattoni, riducendo di conseguenza la barriera di ingresso nel mercato per le aziende
  163. nuove e innovative.</p>
  164. <p>Inoltre l'industria del software è solo una parte dell'economia. Dal momento che
  165. il software è il collante che lega insieme un'economia digitalmente connessa,
  166. tutti i settori pagano il prezzo per l'inefficienza del modello del software
  167. proprietario.</p>
  168. <p>Oggi la maggior parte delle aziende non-IT utilizzano soluzioni proprietarie. Questo li
  169. costringe ad affidarsi interamente ai loro distributori per aspetti cruciali della
  170. propria attività economica come la gestione delle scorte, scrivere e pagare fatture
  171. o la comunicazione con i loro clienti, fornitori e/o concorrenti.</p>
  172. <p>Le conseguenze sono aggiornamenti forzati e il bisogno di rimpiazzare talvolta
  173. un'intera soluzione IT, con tempi di attesa e l'esigenza di una nuova formazione
  174. per il personale. Le soluzioni basate sul Software Libero rimuovono questa dipendenza
  175. quasi completamente.</p>
  176. <p>Quando l'azienda ottiene le libertà descritte sopra, gli aggiornamenti possono essere
  177. fatti in base alla situazione economica dell'azienda. In caso di problemi
  178. col distributore, la soluzione sarà ancora utilizzabile e potrà essere
  179. trovato un altro distributore.</p>
  180. <p>Nel secondo caso, è richiesto un investimento perché il nuovo distributore lavori lui
  181. stesso nella soluzione, ma questo costo è nettamente più basso
  182. del costo di una soluzione completamente nuova. Anche il problema dei costi indiretti come
  183. l'insoddisfazione del cliente, la formazione del personale e i tempi di attesa
  184. di solito non si pone.</p>
  185. <p>Si può prevedere che questi effetti aiuteranno a rivitalizzare l'economia
  186. nel suo insieme. In sostanza, nel promuovere un dispiegamento massiccio del Software
  187. Libero l'Europa può solo ottenere una vittoria economica.</p>
  188. <h3>Questioni sociali</h3>
  189. <p>L'accesso al software diventa sempre più importante per partecipare
  190. allo scambio culturale, sociale ed economico dell'umanità. Per il singolo
  191. individuo ciò significa che l'accesso al software determina l'abilità
  192. di comunicare, studiare e lavorare. Studi provenienti dagli Stati Uniti
  193. indicano che la persona media interagisce circa 150 volte al giorno
  194. col software.</p>
  195. <p>Di conseguenza, il software deve essere inteso come una forma di proprietà
  196. culturale, una tecnica culturale. Fin da quando esiste l'uomo, nuove tecniche
  197. culturali hanno sollevato la questione di chi ha il diritto di accesso
  198. ad esse. Il Software Libero assicura che tutti abbiano uguale accesso alla
  199. proprietà culturale che il software è diventato.</p>
  200. <p>Un'altra questione riguarda la sicurezza e la protezione dei dati. Poiché
  201. i computer sono sempre opachi — non è possibile stabilire con una
  202. semplice osservazione cosa fa un computer — diventa ancora più
  203. importante che il software sia completamente trasparente. Altrimenti si perde
  204. l'abilità di determinare che cosa fanno i propri computer e di conseguenza
  205. non si ha più il controllo sui propri dati personali o di altri.</p>
  206. <p>Il Software Libero è per natura completamente trasparente, preservando la
  207. massima autodeterminazione nel campo dell'informazione.</p>
  208. <h3>2001: La Free Software Foundation Europe</h3>
  209. <p>Le reti tendono a essere più solide dei singoli nodi e l'Europa è una
  210. delle principali regioni — se non la principale — per il Software Libero. Così
  211. nel 2001, la Free Software Foundation Europe (FSFE) è stata fondata come
  212. organizzazione sorella della Free Software Foundation in Nord
  213. America. Indipendenti l'una dall'altra a livello legale, finanziario e di
  214. personale, lavorano insieme su tutti gli aspetti del Software Libero con uno
  215. spirito di paritaria cooperazione.</p>
  216. <p>La FSFE stessa racchiude la visione di un'Europa forte unita nella
  217. cooperazione e nella reciproca comprensione con attualmente quattro paesi
  218. (Francia, Germania, Italia, Svezia) pienamente rappresentati, altri tre
  219. associati (Inghilterra, Portogallo, Austria) e molti altri coinvolti attraverso
  220. una costante cooperazione.</p>
  221. <p>Una delle funzioni principali di FSFE è fornire un centro di competenza europeo
  222. per il Software Libero, che offra consulenza a governi, commissioni,
  223. aziende, giornalisti e altri soggetti.</p>
  224. <p>Nell'ambito di queste attività, la FSFE è stata invitata a
  225. fornire un esperto per la Commissione sui Diritti di Proprietà Intellettuale
  226. a Londra [<a href="#4" name="ref4">4</a>] e ha presentato il Software Libero a un seminario
  227. dell'OCSE a Tokyo su invito del Ministro tedesco dell'Economia e della Tecnologia.</p>
  228. <p>Altre attività richiedono un regolare progetto di lavoro, ad esempio AGNULA
  229. [<a href="#5" name="ref5">5</a>], un progetto finanziato nell'ambito del 5° programma
  230. quadro della Commissione Europea (IST-2001-34879).</p>
  231. <p>Per il 6° programma quadro, la FSFE ha inviato una
  232. raccomandazione sostenuta da oltre 50 parti, nella quale si analizzano i vantaggi
  233. del Software Libero per l'Europa e si spiega come essi si riferiscano agli
  234. obiettivi europei comuni; vengono date raccomandazioni concrete su come l'Europa
  235. può capitalizzare questi vantaggi. [<a href="#6" name="ref6">6</a>]</p>
  236. <p>Anche la FSFE si sta impegnando a sostenere il fondamento legale del
  237. Software Libero, per esempio ha aiutato un istituto locale per le questioni
  238. legali legate al Software Libero, l'ifrOSS, con l'emendamento a una revisione della legge tedesca
  239. sul copyright e recentemente ha rilasciato il Fiduciary Licence
  240. Agreement (FLA) [<a href="#7" name="ref7">7</a>], che aiuterà a difendere la
  241. mantenibilità legale del Software Libero.</p>
  242. <h3> Trarre vantaggio dal Software Libero</h3>
  243. <p>Il Software Libero offre opportunità uniche all'Europa come regione e
  244. agli stati europei. Di fatto l'Europa è al momento la regione nella migliore
  245. posizione per cogliere tutti i vantaggi del Software Libero e per avviarsi
  246. verso l'età dell'informazione con un vantaggio alla partenza.</p>
  247. <p>I vantaggi possibili comprendono una maggiore indipendenza, un'aumentata
  248. sostenibilità, la libertà da monopoli e oligopoli esteri,
  249. possibilità alternative di hardware e software, un mercato interno rafforzato
  250. e una migliore protezione dei diritti civili.</p>
  251. <p>Perché questo diventi realtà, diventa sempre più importante fare
  252. chiare dichiarazioni e promuovere politiche a favore del Software Libero, come il
  253. premio di valutazione per i progetti del Software Libero definito nel programma di lavoro
  254. dell'IST o la dichiarazione politica di Liikanen al Parlamento Europeo
  255. [<a href="#8" name="ref8">8</a>] a proposito del Software Libero nella pubblica amministrazione.</p>
  256. <p>In effetti la pubblica amministrazione può costituire un eccellente punto di
  257. partenza per la transizione al Software Libero per tre ragioni.</p>
  258. <p>Primo, un governo che usa software proprietario crea le condizioni che
  259. obbligano i suoi cittadini ad usare lo stesso software a causa del
  260. succitato effetto "virale" del software proprietario. Dal momento che i governi
  261. hanno l'obbligo etico di essere accessibili a tutti i propri cittadini, possono
  262. addurre un legittimo argomento a favore del Software Libero basato sulla considerazione di
  263. non voler costringere i propri cittadini in un dannoso monopolio.</p>
  264. <p>Secondo, la pubblica amministrazione è sempre a corto di risorse, ma la maggior
  265. parte delle risorse spese nell'IT vengono sprecate nel creare una soluzione
  266. separata per ogni ministero o regione, mentre i problemi affrontati
  267. tendono ad essere simili e un'intensa cooperazione sarebbe
  268. possibile.</p>
  269. <p>E infine, l'uso del Software Libero nella pubblica amministrazione
  270. fornirà un modello di comportamento, incoraggiando cittadini e imprese a uscire
  271. dalle dannose dipendenze, ad abituarsi al nuovo modello e a
  272. diventare economicamente e socialmente attivi al suo interno.</p>
  273. <p>Molte regioni europee hanno già lanciato iniziative per rendere l'uso del
  274. Software Libero obbligatorio per la pubblica amministrazione. Ad esempio, l'11 Febbraio
  275. 2003 la commissione incaricata di questa questione per la parte francofona
  276. della regione di Bruxelles si è espressa a favore di tale
  277. regolamentazione.</p>
  278. <p>Le pubbliche amministrazioni in Europa dovrebbero almeno fare in modo di
  279. preferire il Software Libero a quello proprietario e di esigere standard aperti per i
  280. quali esista un'implementazione di riferimento per il Software Libero.</p>
  281. <p>Inoltre ogni volta che si spende denaro pubblico, investirlo sul Software Libero
  282. significa assicurarsi che esso avvantaggerà il pubblico e l'economia. In passato,
  283. questo denaro veniva solitamente speso nel software proprietario, spesso favorendo
  284. solo quell'azienda proprietaria proprio alle spese della società
  285. e dell'economia nel suo insieme, o venendo del tutto sprecato.</p>
  286. <p>Per questo periodo di migrazione verso un approccio più sostenibile,
  287. specialmente le licenze cosiddette "Copyleft" — tra le quali la GNU General Public
  288. License (GPL) è la più conosciuta — procurano una solida base per
  289. tali progetti. </p>
  290. <p>Queste licenze assicureranno che i risultati delle risorse investite
  291. saranno disponibili a tutta l'economia e a tutta la società in ugual modo, favorendo
  292. un generale aumento dell'attività economica. Esse impediranno che i
  293. risultati siano controllati da qualche singola azienda o persona che cerchi di restaurare
  294. le vecchie situazioni monopolistiche.</p>
  295. <p><b>Una governance consapevole nell'Età dell'Informazione</b></p>
  296. <p>Come l'information technology permea tutta l'economia e la società,
  297. le decisioni di governance in un settore possono influenzare in modo significativo
  298. le opportunità nell'età dell'informazione. Considerato l'obiettivo europeo di diventare
  299. un'economia dell'informazione, diventa essenziale essere a conoscenza di queste questioni
  300. in tutti i settori della governance.</p>
  301. <p>Ci sono alcune politiche in fase di sviluppo o di attuazione che sono sul punto di
  302. infliggere un duro colpo alla competitività europea. Queste dovrebbero essere
  303. ostacolate o abolite se si vuole aumentare il vantaggio europeo.</p>
  304. <p>Una politica che mette in pericolo il software proprietario e il Software Libero allo
  305. stesso modo è quella dei brevetti software. I brevetti sono un concetto completamente
  306. inadatto al software poiché esso ha molte diverse proprietà. L'esperienza indica che
  307. gli Stati Uniti stanno già pagando caro per il loro sistema di brevetti software
  308. con un calo dell'innovazione.</p>
  309. <p>Per citare Bill Gates da una nota interna: "Se la gente fosse stata informata
  310. sulla procedura di rilascio dei brevetti quando la maggior parte delle idee oggi in uso
  311. furono concepite e ne avesse richiesto il brevetto, il settore oggi sarebbe totalmente
  312. bloccato. ... La soluzione è brevettare quanto più possiamo. Una nuova azienda
  313. che non detenga alcun brevetto sarà obbligata a pagare qualunque prezzo
  314. imposto dai giganti del settore. Quel prezzo può essere elevato.
  315. Le imprese affermate hanno interesse ad escludere i futuri
  316. concorrenti." [<a href="#9" name="ref9">9</a>]</p>
  317. <p>Un'altra legge enormemente dannosa è la European Copyright
  318. Directive (EUCD). La sua omologa statunitense, il Digital Millennium Copyright
  319. Act (DMCA) è già stata usata con successo da gruppi come
  320. Scientology per censurare siti web non graditi. [<a href="#10" name="ref10">10</a>]
  321. Si possono prevedere casi simili in Europa.</p>
  322. <p>Dal punto di vista economico, la EUCD è altamente anti-competitiva. Poiché rende
  323. illegale aggirare qualsiasi cosa sia considerata una misura di protezione, all'azienda
  324. che ha creato questa misura tecnica è dato un controllo totale su
  325. chi può o non può partecipare al mercato che si basa su di essa o su come
  326. le aziende in gioco debbano comportarsi.</p>
  327. <p>Un esempio viene dal recente processo contro l'adolescente Jon Johansen,
  328. nel quale la questione se comprare un DVD in un negozio dia il diritto al
  329. cliente di vedere quel DVD sul proprio computer è diventata il problema
  330. principale. L'EUCD costituisce anche un serio ostacolo alle libertà di
  331. parola, comunicazione e scelta della professione, aspetto che le dà anche
  332. un alone anti-democratico.</p>
  333. <p>Queste due politiche sono in fase di adozione o sono già state adottate
  334. e dovrebbero essere abolite prima che possano danneggiare ulteriormente
  335. il vantaggio competitivo dell'Europa.</p>
  336. <p>L'attuale nuova iniziativa per ridurre la competizione nel mercato ulteriormente
  337. sono Palladium e la sua controparte hardware proposta dal TCPA. Questa
  338. iniziativa, che vuole farsi conoscere per il merito di aumentare l'affidabilità
  339. dei computer, è meglio definita dall'espressione "Treacherous Computing" ("Informatica Infida"). [<a href="#11" name="ref11">11</a>]</p>
  340. <p>Con il pretesto di cercare di migliorare la sicurezza dei computer, il TCPA
  341. in realtà cerca di eliminare concetti e paradigmi che competono con
  342. i monopolisti del modello del software proprietario. Ancora
  343. una volta, l'Europa sarebbe dalla parte dei perdenti.</p>
  344. <h3>Riepilogo</h3>
  345. <p>Il Software Libero come nuovo paradigma offre un approccio solido, duraturo
  346. e sostenibile con maggiori dinamiche e un'accresciuta
  347. efficienza. La prima regione a comprenderlo e ad adottarlo su larga
  348. scala ha buone probabilità di diventare una forza di primo piano nell'età dell'informazione.</p>
  349. <p>Al momento sembra improbabile che il Software Libero possa mai sostituire
  350. completamente il software proprietario, ma rendendo il Software Libero il
  351. modello predominante, l'Europa potrebbe alleviare le dipendenze dai monopoli
  352. esteri, che attualmente creano una situazione fortemente instabile e
  353. sfavorevole per l'industria europea dell'information technology.</p>
  354. <p>L'Europa si trova proprio adesso nella speciale situazione di avere un'ampia disponibilità
  355. di competenza sul Software Libero e una crescente rete di piccole aziende
  356. che sono basate o incentrate sul Software Libero. Inoltre un numero crescente delle
  357. vecchie e tradizionali aziende europee dell'IT ha iniziato a muoversi almeno in parte
  358. verso il Software Libero.</p>
  359. <p>Se ciò viene promosso ora, l'Europa ha il potenziale per diventare un
  360. leader globale nell'età dell'informazione.</p>
  361. <p>In caso di ulteriori domande, la FSFE [<a href="#12" name="ref12">12</a>] sarà lieta
  362. di essere d'aiuto.</p>
  363. <pre>
  364. [<a href="#ref1" name="1">1</a>] <a href="http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html">http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html</a>
  365. [<a href="#ref2" name="2">2</a>] <a href="http://www.gnu.org/licenses/license-list.html">http://www.gnu.org/licenses/license-list.html</a>
  366. [<a href="#ref3" name="3">3</a>] <a href="/documents/whyfs.html">http://fsfeurope.org/documents/whyfs.html</a>
  367. [<a href="#ref4" name="4">4</a>] <a href="http://www.iprcommission.org">http://www.iprcommission.org</a>
  368. [<a href="#ref5" name="5">5</a>] <a href="/projects/agnula/">http://fsfeurope.org/projects/agnula/</a>
  369. [<a href="#ref6" name="6">6</a>] <a href="/documents/fp6/recommendation.html">http://fsfeurope.org/documents/fp6/recommendation.html</a>
  370. [<a href="#ref7" name="7">7</a>] <a href="/projects/fla/">http://fsfeurope.org/projects/fla/</a>
  371. [<a href="#ref8" name="8">8</a>] <a href="http://www3.europarl.eu.int/omk/omnsapir.so/cre?FILE=20021023r&amp;LANGUE=EN&amp;LEVEL=DOC&amp;NUMINT=3-188&amp;LEG=L5">http://www3.europarl.eu.int/omk/omnsapir.so/cre?FILE=20021023r&amp;LANGUE=EN&amp;LEVEL=DOC&amp;NUMINT=3-188&amp;LEG=L5</a>
  372. [<a href="#ref9" name="9">9</a>] <a href="http://swpat.ffii.org/archive/quotes/index.en.html">http://swpat.ffii.org/archive/quotes/index.en.html</a>
  373. [<a href="#ref10" name="10">10</a>] <a href="http://www.theregister.co.uk/content/6/24533.html">http://www.theregister.co.uk/content/6/24533.html</a>
  374. [<a href="#ref11" name="11">11</a>] <a href="http://www.counterpane.com/crypto-gram-0208.html#1">http://www.counterpane.com/crypto-gram-0208.html#1</a>
  375. [<a href="#ref12" name="12">12</a>] <a href="/">http://fsfeurope.org</a>
  376. </pre>
  377. </body>
  378. <timestamp>$Date: 2010-10-09 12:15:47 +0200 (sam. 09 oct. 2010) $ $Author: mk $</timestamp>
  379. <translator>Federico Bruni</translator>
  380. </html>
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