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  2. <html>
  3. <head>
  4. <title>FSFE - Standard Aperti - Definizione</title>
  5. </head>
  6. <body>
  7. <p id="category"><a href="http://www.fsfe.org/projects/work.html">Il Nostro Lavoro</a> / <a href="/projects/os/os.html">Standard Aperti</a></p>
  8. <h1>Standard Aperti</h1>
  9. <div id="introduction">
  10. <p>Non esiste una definizione universalmente accettata di cosa costituisca
  11. uno Standard Aperto, ma non mancano le proposte. I link ad alcune
  12. di queste sono stati inseriti a fondo pagina. </p>
  13. </div>
  14. <p>FSFE non ha voluto proporre un'altra definizione. Abbiamo deciso
  15. di utilizzare la definizione di Standard Aperto che è stata sviluppata
  16. come parte dei preparativi
  17. per <a href="http://www.certifiedopen.com">Certified
  18. Open</a>. Il lavoro su questa definizione iniziò prima del coinvolgimento di FSFE
  19. nel progetto e fu basato inizialmente sulla definizione presente
  20. nel <a href="http://ec.europa.eu/idabc/en/document/3473/5585.html#finalEIF">Quadro
  21. Europeo per l'Interoperabilità (EIF)</a> della Commissione
  22. Europea.</p>
  23. <p>In un dialogo che ha coinvolto vari attori chiave dell'industria, della politica
  24. e della comunità, la definizione è stata rielaborata e strutturata su
  25. cinque punti, incontrando il consenso di tutte le persone coinvolte. La
  26. definizione è stata successivamente adottata dal
  27. <a href="http://selfproject.eu/OSD">Progetto SELF EU</a>, dalla
  28. <a href="http://www.openforumeurope.org/library/geneva/declaration/manifesto-with-logos-final.pdf">Dichiarazione
  29. sugli Standard e il Futuro di Internet</a> di Genova 2008 e
  30. dal <a href="http://documentfreedom.org/os.html">Document
  31. Freedom Day</a>.</p>
  32. <h2>Definizione</h2>
  33. <p>Uno Standard Aperto si riferisce a un formato o ad un protocollo che è</p>
  34. <ol>
  35. <li>soggetto a una completa valutazione pubblica e a un uso privo di
  36. obblighi in modo che sia ugualmente disponibile a tutte le parti;</li>
  37. <li>privo di qualsiasi componente o estensione che abbia dipendenze
  38. da formati o protocolli che non soddisfano essi stessi la
  39. definizione di Standard Aperto;</li>
  40. <li>libero da clausole legali o tecniche che ne limitino l'uso
  41. da parte di qualsiasi soggetto o in qualsiasi modello di business;</li>
  42. <li>gestito e sviluppato ulteriormente in modo indipendente da qualsiasi singolo
  43. distributore in un processo aperto all'equa partecipazione dei
  44. concorrenti e delle terze parti;</li>
  45. <li>disponibile in molteplici e complete implementazioni realizzate da
  46. distributori concorrenti, o come una completa implementazione a disposizione di
  47. tutti i soggetti in modo uguale.</li>
  48. </ol>
  49. <h3>Un commento sugli Standard Emergenti</h3>
  50. <p>Quando un nuovo formato o protocollo è in fase di sviluppo, la clausola 5
  51. non può essere soddisfatta. FSFE crede che questo sia il comportamento
  52. corretto nei casi in cui è richiesta la maturità tecnologica. In
  53. molti scenari, come l'utilizzo in ambito governativo, il prezzo del
  54. fallimento può essere molto alto.</p>
  55. <p>Nei casi in cui si cerca di promuovere la crescita degli Standard Aperti,
  56. un'applicazione stretta della clausola potrebbe impedire nuovi Standard
  57. Aperti. Dal punto di vista della definizione, tali standard sarebbero in
  58. diretta concorrenza con i formati proprietari guidati da un distributore. In
  59. tali casi, può avere senso permettere il fallimento della clausola 5 per gli
  60. "Standard Emergenti."</p>
  61. <p>Quale trattamento tali "Standard Emergenti" debbano ricevere
  62. dipende ampiamente dalla situazione. Dove il prezzo del fallimento è alto, si
  63. dovrebbero usare solo gli Standard Aperti completi. Quando si vogliono promuovere
  64. gli Standard Aperti, gli Standard Emergenti dovrebbero avere una promozione speciale.</p>
  65. <p>Per intendersi: gli Standard Aperti sono migliori degli Standard
  66. Emergenti e gli Standard Emergenti sono migliori dei formati specifici di
  67. un distributore. Più un formato si avvicina a soddisfare tutti i punti di una
  68. definizione, più alta dovrebbe essere la sua valutazione negli scenari in cui
  69. è essenziale l'interoperabilità e un'affidabile memorizzazione a lungo termine
  70. dei dati.</p>
  71. <h3>Link ad altre definizioni</h3>
  72. <p>Wikipedia ha una panoramica del termine <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_standard">Standard Aperto</a> e varie definizioni. Di seguito alcune definizioni:</p>
  73. <ul>
  74. <li><a href="http://ec.europa.eu/idabc/en/document/3473/5585.html#finalEIF">European Interoperability Framework</a></li>
  75. <li><a href="http://www.ft.dk/Samling/20051/beslutningsforslag/B103/index.htm">Motion B 103 of the Danish Parliament</a></li>
  76. <li><a href="http://perens.com/OpenStandards/Definition.html">Open Standards - Principles and Practice</a> di Bruce Perens</li>
  77. <li><a href="http://www.digistan.org/open-standard:definition">Open Standards Definition</a> di Digistan</li>
  78. </ul>
  79. </body>
  80. <timestamp>$Date$ $Author$</timestamp>
  81. <translator>Federico Bruni</translator>
  82. </html>
  83. <!--
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