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  4. <title>Creatività senza limiti | Digital Restrictions Management</title>
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  7. <h1>Creatività senza limiti</h1>
  8. <div class="inner-content">
  9. <p>Al giorno d'oggi abbiamo accesso a una quantità senza precedenti di conoscenza in forma digitale. Questa conoscenza non è stata creata dai computer ma dai nostri antenati che hanno conservato e migliorato ciò che sapevano nel corso di innumerevoli generazioni, da quando l'uomo ha imparato a parlare, dando origine al nostro patrimonio culturale. I progetti senza vincoli d'uso come <a href="http://www.wikipedia.org/">Wikipedia</a> e il <a href="http://fsfe.org/about/basics/freesoftware.html">Software Libero</a> oggi sono capofila in molti settori; dimostrano con risultati tangibili cos'è possibile fare quando la conoscenza è libera.</p>
  10. <p>I DRM sono un tentativo di cercare di fare azienda nel XXI secolo con le pratiche di business del XX, limitando la competizione quando non si è in grado di competere. Diverse aziende usano le tecnologie moderne come usavano anni fa quelle oggi antiquate, centralizzando tutti i contenuti (stampa, televisione, telefono). Le tecnologie si possono usare anche così ma il problema è che perdono molti dei vantaggi che hanno rispetto a quelle vecchie.</p>
  11. <p>Neppure le leggi sul copyright sono state in grado di regolamentare il settore. Sia editori che cittadini ne chiedono una riforma, ma in senso diametralmente opposto. Dobbiamo fare una scelta: dobbiamo tener conto degli interessi di un piccolo ma forte gruppo di imprese e lasciar determinare a loro quali sono i limiti per la condivisione della conoscenza e della cultura, oppure le implicazioni morali e sociali di questi nuovi limiti sarebbero troppo gravi per poterli ignorarli?</p>
  12. </div>
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  14. </html>