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  2. <html>
  3. <head>
  4. <title>FSFE - Sulla "Proprietà Intellettuale" e le Popolazioni Indigene</title>
  5. </head>
  6. <body>
  7. <h1>Sulla "Proprietà Intellettuale" e le Popolazioni Indigene</h1>
  8. -- <font size="+1"><a href="/about/greve/">Georg C.F. Greve</a></font>
  9. <br/><br/>
  10. <p>
  11. Come effetto collaterale al mio lavoro presso il World Summit on Information
  12. Society (WSIS), sono entrato in contatto con persone che
  13. altrimenti non avrei mai potuto incontrare, e questo mi ha dimostrato come
  14. alcune idee possano nascere in modi che non si immaginano neppure.
  15. </p>
  16. <p>
  17. Il seguente articolo è il risultato del mio tentativo di
  18. comprendere i problemi delle Popolazioni Indigene e alcuni dei
  19. loro bisogni essenziali, una ricerca che avevo iniziato sin da
  20. prima del WSIS, quando incontrandomi e discutendo con persone come
  21. un avvocato dello Sri Lanka che lavora per difendere le locali
  22. conoscenze di medicina e botanica.
  23. </p>
  24. <p>
  25. Sebbene non possa affermare di aver compreso la situazione locale in
  26. ogni suo aspetto, sembra evidente che le popolazioni di tutto il
  27. mondo stiano soffrendo per il processo di monopolizzazione delle
  28. conoscenze che molte civiltà hanno sviluppato. In particolare
  29. le aziende farmaceutiche stanno acquisendo monopoli
  30. intellettuali limitati, specialmente attraverso l'uso dei brevetti.
  31. </p>
  32. <p>
  33. Questo processo, si caratterizza per una duplice strategia che
  34. usa gli squilibri di potere esistenti e la legislazione internazionale contro
  35. popolazioni che nella maggior parte dei casi non hanno sufficienti risorse e
  36. forza contrattuale per sostenere lunghe contese legali.
  37. Successivamente, le aziende passano a distruggere le
  38. pratiche tradizionali esistenti, sostituendole con quelle
  39. brevettate, il che significa negare, in pratica, ai popoli
  40. quelle usanze che sono stati costumi collettivi per generazioni.
  41. </p>
  42. <p>
  43. A proposito di questo problema, causato da una monopolizzazione capillare di
  44. risorse culturali e naturali, sono rimasto sorpreso del fatto
  45. che molte popolazioni sembrano voler perseguire loro stesse una strategia
  46. di monopolizzazione, sotto forma di "diritti di proprietà intellettuale"
  47. sul loro stesso patrimonio culturale.
  48. </p>
  49. <p>
  50. Avendo seguito le discussioni sui problemi nati dalla brevettazione dei geni in
  51. Europa, dove si viene privati (spesso senza saperlo) dei diritti sulla
  52. propria persona, attraverso la brevettazione dei propri geni da parte dei
  53. medici curanti, posso dire che l'aumento del processo di monopolizzazione non
  54. ha mai prodotto una maggiore libertà.
  55. </p>
  56. <p>
  57. Sentendomi solidale con le Popolazioni Indigene di questo
  58. pianeta, vorrei cercare di capire qual è stata la ragione per la
  59. quale esse stanno perseguendo un tale incremento della monopolizzazione,
  60. anche se apparentemente a loro favore. È questa la ragione per l'esistenza
  61. di questo documento.
  62. </p>
  63. <p>
  64. Lasciatemi tentare di descrivere quale possa essere il risultato più probabile
  65. di questa monopolizzazione. Come cambierà la situazione per queste genti se la
  66. domanda di espansione di monopoli intellettuali limitati avrà successo?
  67. </p>
  68. <p>
  69. Immaginiamo un mondo ideale in cui la monopolizzazione da parte degli stranieri
  70. si arresti e le Popolazioni Indigene ritrovino la piena "proprietà" ed il
  71. "controllo" su tutte le loro risorse culturali, intellettuali e naturali.
  72. </p>
  73. <p>
  74. Ciò non cambierà la situazione riguardo ai problemi fondamentali come il cibo,
  75. l'acqua, la sanità, l'educazione, l'economia, la stabilità e l'indipendenza
  76. politica. Soprattutto, ciò non darà accesso al sapere accumulato nel corso
  77. della storia dal Nord del mondo su questi argomenti.
  78. </p>
  79. <p>
  80. Il prezzo da pagare per questo cambiamento è di accettare l'ideologia
  81. fondamentale che sapere e cultura sono cose che gli individui possono
  82. "possedere" e che è stato moralmente giusto dare piena "proprietà" e
  83. "controllo" a coloro che hanno costruito il suddetto sapere.
  84. </p>
  85. <p>
  86. Se questo sarà il punto di riferimento morale universalmente accettato, secondo
  87. il principio di eguaglianza dei diritti umani, le Popolazioni Indigene hanno
  88. accettato che il Nord del mondo è moralmente autorizzato a non dare loro
  89. accesso al sapere che ha raccolto nel corso dei secoli, principale responsabile
  90. del divario digitale e della divisione ineguale del potere a livello globale.
  91. </p>
  92. <p>
  93. Così i "diritti di Proprietà Intellettuale" sono merci di scambio. Includendo
  94. in questo sistema la cultura e le tradizioni delle popolazioni indigene, queste
  95. ultime verranno considerate in primo luogo merci di scambio. Saranno quindi
  96. comprate e vendute, rispettate per il loro valore economico prima di ogni
  97. altra cosa. Un'ideologia questa che porta con sé la tendenza a considerare il
  98. sapere culturale e tradizionale soprattutto come qualcosa da cui trarre il
  99. massimo profitto possibile.
  100. </p>
  101. <p>
  102. Avendo rimosso l'obbligo morale per il Nord del mondo a condividere il suo
  103. benessere e la sua conoscenza, lo scambio di sapere tradizionale per le
  104. Popolazioni Indigene sarà l'unica moneta di scambio per assicurare il futuro
  105. delle proprie genti.
  106. </p>
  107. <p>A causa delle diseguaglianze del potere a livello mondiale, i prezzi e le
  108. condizioni contrattuali saranno decise per la maggiore dalle multinazionali del
  109. nord. Resistere a loro vorrebbe dire ridursi a non poter stipulare alcun accordo.
  110. Ma accettare le loro condizioni sarà spesso l'unica condizione per ottenere
  111. l'accesso indispensabile a cibo, acqua, sanità, educazione e alla conoscenza di
  112. pubblico dominio.
  113. </p>
  114. <p>
  115. Nel più estremo dei casi, la cultura e le tradizioni delle Popolazioni Indigene
  116. finiranno con l'essere "proprietà" delle aziende multimediali del Nord del mondo.
  117. A seconda dei contratti, le generazioni future delle Popolazioni Indigene
  118. potrebbero non essere autorizzate nemmeno ad "usare" il loro stesso patrimonio
  119. culturale.
  120. </p>
  121. <p>
  122. Indipendentemente da quale sarà il soggetto che andrà ad assumere una posizione di
  123. monopolio, è questo un processo che minaccia di troncare i legami sociali tra voi
  124. e il resto del genere umano. Il modo per tenere in vita i riti è praticarli e
  125. condividerli, il modo di mantenere vive le lingue è parlarle con più persone
  126. possibile.
  127. </p>
  128. <p>
  129. In un sistema di "Proprietà Intellettuale" la condivisione e anche la semplice
  130. comunicazione è pericolosa. Ogni qualvolta un autore o un artista entra in
  131. contatto con qualcun altro, i due dovrebbero comportarsi in modi estremamente
  132. circospetti e possibilmente rompere immediatamente i contatti smettendo di
  133. parlare, altrimenti rischiano di infrangere il copyright e costosi processi nel
  134. caso possano essere stati ispirati dalla discussione.
  135. </p>
  136. <p>
  137. Simili cause legali potrebbero essere intentate sia dalle Popolazioni Indigene,
  138. sia dalle aziende multimediali del Nord che hanno "comprato" un particolare
  139. pezzo di patrimonio ed ora lo "possiedono".
  140. </p>
  141. <p>
  142. Conseguentemente il sistema della monopolizzazione sta distruggendo i legami
  143. della solidarietà, la comunicazione e la condivisione che collegano l'intero
  144. genere umano. Per le Popolazioni Indigene significa che il loro linguaggio, i
  145. loro rituali e tradizioni saranno in pericolo di estinzione insieme all'ultima
  146. generazione cresciuta con essi.
  147. </p>
  148. <p>
  149. Quindi in un mondo e in un sistema ideali e perfettamente funzionanti,
  150. il prezzo da pagare per una tale espansione di monopoli altro non
  151. può essere che l'identità culturale dei popoli indigeni.
  152. </p>
  153. <p>
  154. Ma siccome non ci accade di vivere in un mondo perfetto, la realtà
  155. non sarà mai così chiara e lineare come l'abbiamo descritta; nonostante
  156. ciò tale prezzo dobbiamo comunque pagarlo.
  157. </p>
  158. <p>
  159. In base alle esperienze precedenti, si potrebbe supporre che le aziende del
  160. Nord del mondo assumeranno schiere di costosi avvocati per poter dimostrare che
  161. quella particolare pianta, quel particolare rito e quel brano musicale non sono
  162. esclusivi delle Popolazioni Indigene con cui stanno commerciando, così da
  163. rendere confusa la loro "proprietà".
  164. </p>
  165. <p>
  166. Se le Popolazioni Indigene volessero rivendicare il riconoscimento dei loro
  167. diritti, dovrebbero passare anni interi in tribunale con altissime spese,
  168. contro i migliori legali che il denaro può comprare e contro le multinazionali,
  169. che spesso possono permettersi di attendere una "soluzione biologica" dei loro
  170. problemi... un cinico eufemismo usato per riferirsi alla morte di
  171. coloro che li hanno portati in tribunale.
  172. </p>
  173. <p>
  174. Con o senza questi casi, le multinazionali entreranno in negoziato con tutte le
  175. Popolazioni Indigene che potrebbero dichiarare dei diritti su questa
  176. "proprietà" e comprare da quelli che faranno l'offerta più conveniente,
  177. lasciando gli altri con una moneta di scambio improvvisamente priva di valore.
  178. </p>
  179. <p>
  180. Se sai che la tua merce di scambio perderà valore se non concludi
  181. tu stesso l'accordo, la tua propensione a fare l'affare aumenterà
  182. considerevolmente.
  183. </p>
  184. <p>
  185. Inoltre, quando verranno offerti in cambio cibo ed educazione per i loro figli,
  186. altre Popolazioni Indigene potrebbero essere tentate di sostenere la posizione
  187. della compagnia in tribunale. Appare perciò plausibile che questo sistema
  188. abbia anche l'obiettivo di mettere in crisi la solidarietà tra le diverse
  189. popolazioni, con la possibilità di creare danni irreparabili.
  190. </p>
  191. <p>
  192. Avendo trasformato ciò che originariamente era una questione morale e culturale
  193. in una questione di merci e di tribunali, verranno alla luce i punti deboli dei
  194. sistemi giudiziari, compresa la questione della loro neutralità e della
  195. tendenza a favorire chi dispone dei migliori avvocati.
  196. </p>
  197. <p>
  198. Alcune Popolazioni Indigene potrebbero vincere la "lotteria dei diritti di
  199. Proprietà Intellettuale" trovando alcune piante di grande valore o qualcosa dal
  200. valore economico equivalente. Ma questa lotteria conosce pochi vincitori e
  201. molti perdenti, e vincere in questo contesto sarebbe davvero una magra
  202. consolazione, dal momento che il valore guadagnato sarebbe sempre irrisorio in
  203. confronto ai portafogli posseduti dalle multinazionali del Nord del mondo.
  204. </p>
  205. <p>Dato il prezzo da pagare per avere un ruolo in questo sistema, si tratta di
  206. una specie di roulette russa dove tutti le camere del tamburo nella pistola
  207. tranne una sono caricate, e si ha una sola probabilità di trovare quella vuota.
  208. </p>
  209. <p>
  210. Il sistema e l'ideologia della "Proprietà Intellettettuale" si sono evoluti
  211. esclusivamente per soddisfare i bisogni delle grandi aziende multimediali del
  212. Nord. Le società del Nord, e in particolare i loro artisti ed autori,
  213. hanno loro stessi enormi problemi con questo sistema.
  214. </p>
  215. <p>
  216. E' precisamente a causa di questo sistema che il divario digitale e le
  217. diseguaglianze di potere sono così enormi.
  218. </p>
  219. <p>
  220. Considerando quello che sembra il più probabile dei risultati, l'unica
  221. possibilità di una sopravvivenza di lungo periodo e di prosperità per le
  222. Popolazioni Indigene sembra essere una minore monopolizzazione, il blocco
  223. dell'appropriazione delle loro risorse intellettuali e culturali.
  224. </p>
  225. <h3>Prospettive</h3>
  226. <p>
  227. Molto probabilmente il problema dovrebbe essere affrontato dall'interno e
  228. dall'esterno allo stesso tempo. È importante per le Popolazioni
  229. Indigene trovare degli alleati attivi tra le fila del Nord ed
  230. educare le persone a conoscere il funzionamento del sistema
  231. così che possano aiutare a metterlo in discussione dall'interno.
  232. Devono inoltre essere in grado di alzare delle difese contro
  233. gli attacchi immediati mentre il sistema è ancora nel suo stato attuale.
  234. </p>
  235. <p>
  236. Nello stesso tempo, sarà necessario evitare la legittimazione
  237. del sistema attuale e cercare di resistere all'essere catechizzati
  238. da quel dogma che la Proprietà Intellettuale è diventata.
  239. </p>
  240. <p>
  241. Una parte di ciò consisterà nell'evitare il pericoloso e ideologicamente carico
  242. termine "proprietà intellettuale", preferendogli un termine alternativo come
  243. "monopoli intellettuali limitati" o, ancora meglio parlando degli propri
  244. effetti, usare termini più precisi, come copyright e brevetti.
  245. </p>
  246. <p>
  247. Al posto di chiedere "proprietà e controllo" sulle proprie "risorse culturali,
  248. intellettuali e naturali", sarebbe meglio chiedere di poterne "beneficiare
  249. pienamente e con priorità".
  250. </p>
  251. <p>
  252. Così si enfatizza il problema e la necessità di una soluzione, senza
  253. sottomettersi all'ideologia e al sistema del potere rappresentati dalla
  254. "proprietà intellettuale".
  255. </p>
  256. <p>
  257. Spero che questo mio intervento possa rivelarsi un utile contributo ad un
  258. dibattito essenziale che si è svolto al World Summit e mi piacerebbe vedere se
  259. riusciremo a proporre idee concrete con le quali poter risolvere insieme
  260. questi problemi.
  261. </p>
  262. </body>
  263. <timestamp>$Date$ $Author$</timestamp>
  264. <translator>Patrizio Agostinelli, Marco Frattola, Valerio Ravaglia</translator>
  265. </html>
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