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<title>Dichiarazione congiunta contro il Blocco Radio</title>
</head>
<body class="article" microformats="h-entry">
<!-- Breadcumb -->
<p id="category"><a href="/activities/radiodirective/radiodirective.html">Direttiva per il Blocco delle Apparecchiature Radio</a></p>
<!-- / Breadcumb -->
<h1 class="p-name">Dichiarazione Congiunta Contro il Blocco Radio</h1>
<div class="e-content">
<div id="introduction">
<div class="right" style="max-width: 506px; width: 30%;">
<img src="img/radiolockdown-cage-open.jpg" alt="a bird cage with a router and a mobile phone imprisoned, both sending radio waves"/>
</div>
<p>La Direttiva per il Blocco Radio minaccia i diritti degli
utenti ed il Software Libero, la concorrenza leale, l'innovazione, l'ambiente,
ed il volontariato – senza corrispondenti benefici per la sicurezza.
<a href="#sig">Molte organizzazioni ed aziende</a> si stanno unendo nel proporre
alle istituzioni dell'UE e gli stati membri dell'UE misure per evitare queste
implicazioni negative seppur mantenendo intatto l'obiettivo della Direttiva. Per
favore leggete la nostra
<a href="/activities/radiodirective/radiodirective.html">analisi</a> di
approfondimento costantemente aggiornata.</p>
</div>
<blockquote id="statement">
<h2>Evita i rischi del Blocco Radio – proteggi la sicurezza e l'innovazione</h2>
<p>Sempre più dispositivi si connettono ad Internet e fra di loro
tramite wireless e reti mobili. Questi includono innumerevoli apparecchiature
come router, telefoni cellulari, schede WiFi e laptop. Tutte queste
apparecchiature, come tutti i dispositivi Internet-of-Things, oggi e nel futuro,
cadono sotto la regolamentazione della Direttiva 2014/53/EU per le Apparecchiature
Radio (RED) (nel seguito ‘la Direttiva’), adottata nel Maggio 2014 dal Parlamento
Europeo e dal Consiglio Europeo. Gli scopi principali della Direttiva sono:
l'armonizzazione delle normative vigenti, il miglioramento della sicurezza degli
spettri radio, e la difesa della salute e della sicurezza.</p>
<p>Noi sosteniamo lo scopo principale della Direttiva. Esprimiamo, comunque,
le nostre preoccupazioni riguardo le conseguenze a lungo termine dell'Articolo
3(3)(i) della Direttiva, che richiede ai produttori di apparecchiature di
controllare la conformità del software di ogni apparecchiatura allo scopo di
uniformarsi alla Direttiva.</p>
<h3>Minacce del Blocco Radio</h3>
<p>Riteniamo che tale requisito abbia ripercussioni negative sui diritti degli
utenti e sul Software Libero, sulla concorrenza leale, sull'innovazione,
sull'ambiente e sul volontariato – senza corrispondenti benefici per la
sicurezza.</p>
<p>L'articolo 3(3)(i) richiede ai produttori di valutare il software per la
conformità alle normative radio vigenti, un requisito che tratterrà gli
utenti e le aziende dall'aggiornare il software sui dispositivi che possiedono,
tranne nel caso in cui tale software sia valutato dal produttore originale.
Ciò non è solo un onere notevole per gli stessi produttori ma viola anche i
<strong>diritti di libera scelta dei consumatori</strong>.</p>
<p>Il requisito racchiuso nell'Articolo 3(3)(i) impatterà sulla libertà di
intraprendere affari da parte di molte aziende che si affidano all'abilità di
fornire firmware alternativo e firmware Software Libero sui dispositivi. Il
software alternativo è alla base di molti prodotti aziendali, e dovremmo
impedire <strong>svantaggi economici</strong> per questi affari.</p>
<p>I pesanti requisiti di controllare ogni possibile conformità del software
avranno impatti negativi anche sulle organizzazioni <strong>innovative e
caritatevoli non-profit</strong> che si affidano su software diverso da quello
dei produttori. Gli sforzi delle associazioni di volontariato nell'aiutare
persone che hanno necessità di connettersi ad Internet saranno vanificati
o gravemente svantaggiati.</p>
<p>Inoltre, il software alternativo sulle apparecchiature radio favorisce una
<strong>economia sostenibile</strong>. Ci sono già molti dispositivi
perfettamente funzionanti che non ricevono più aggiornamenti dai produttori
originali, perciò software alternativo sviluppato e migliorato grazie agli
sforzi della comunità (come quella del Software Libero) hanno un periodo di
supporto più lungo che evita agli utenti ed ai clienti di doversi disfare
di tali apparecchiature ancora funzionanti. In cambio, ciò migliora anche
la <strong>sicurezza</strong> degli utenti in quanto il vecchio hardware
riceve ancora aggiornamenti di sicurezza nonostante il produttore abbia
smesso di supportarlo.</p>
<p>Siamo favorevoli all'intenzione della Direttiva di migliorare la sicurezza
delle apparecchiature radio ma non al prezzo di uno sbilanciamento
in altre aree della libertà e della sicurezza degli utenti</p>
<h3>La nostra proposta</h3>
<p>Perciò, chiediamo alle istituzioni della UE ed agli Stati Membri di
prendere in esame queste preoccupazioni ed assicurare che la Direttiva
non ponga restrizioni generalizzate, non necessarie e sproporzionate sui
diritti dei consumatori e delle aziende, anche nel momento in cui si
implementerà la Direttiva come normativa nazionale.</p>
<blockquote>
<h3>Cosa ci aspettiamo dalle istituzioni della UE</h3>
<p>Chiediamo alla Commissione Europea di adottare atti delegati – come imposto
dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo (Art. 44) – che
alternativamente:</p>
<ul>
<li>facciano eccezioni generali per tutto il Software Libero non sviluppato
dallo produttore dell'apparecchiatura radio ma sviluppato da altre
aziende o soggetti.</li>
<li>non spostino la responsabilità, per la conformità del software alla
normativa, dagli utenti ai produttori nel momento in cui si facciano
modifiche alla configurazione di fabbrica. Il software e l'hardware non
dovrebbero essere trattati differentemente nel conformarsi a tale
normativa.</li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote>
<h3>Cosa ci aspettiamo dagli Stati Membri della UE</h3>
<p>Chiediamo ai legislatori degli stati membri di:</p>
<ul>
<li>interpretare le prescrizioni della Direttiva in modo tale che il
Software Libero possa ancora essere installato su apparecchiature radio
senza discriminazioni, e chiediamo che i diritti degli utenti siano
salvagurdati.</li>
<li>assicurare che la piccola e media impresa non sia colpita in modo
sproporzionato essendo gravata dal compito di valutare ogni singolo
e qualunque software alternativo;</li>
<li>assicurare che gli utenti non siano forzati ad installare software
non libero.</li>
</ul>
</blockquote>
</blockquote>
<h2 id="sig">Organizzazioni ed Aziende Firmatarie</h2>
<p>Questa dichiarazione è stata firmata da varie organizzazioni ed aziende
preoccupate dalle conseguenze della Direttiva. Altre organizzazioni ed aziende
sono invitate a co-firmare la lettera. Per favore aiutateci ad aumentare la
consapevolezza per questo tema. Per firmare si prega di contattare il
<a href="/about/people/mehl/">responsabile di questa campagna</a>.</p>
<sigtable/>
</div><!--/e-content-->
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<h2>Notizie Correlate</h2>
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</body>
<description>La direttiva UE per il Blocco Radio minaccia il Software Libero, i diritti degli utenti, l'innovazione, la sicurezza, e la concorrenza leale. Possiamo cambiarlo - unisciti a noi!</description>
<tags>
</tags>
<sidebar promo="our-work">
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<h2>Ulteriori Letture</h2>
<h3>Collegamenti Esterni</h3>
<ul>
<li><a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX%3A32014L0053">Testo completo della RED 2014/53/EU</a></li>
</ul>
</sidebar>
<translator>Tarin Gamberini</translator>
</html>
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