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<title>Brevetti Software in Europa - Lettera Aperta - 10 Maggio 2004</title>
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<center><h1>Brevetti software in Europa</h1>
1 year ago
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</center>
<br />
<center> Lettera aperta
[2004-05-10]
1 year ago
[<a href="/activities/swpat/letter-20040531.html">2004-05-31</a>]
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</center>
<h1>Lettera aperta a tutti i cittadini europei</h1>
<h3>10 Maggio 2004</h3>
<p>Cari Concittadini,</p>
<p>Avete mai sentito parlare di telefonia su protocollo internet (IP)?
È una bellissima tecnologia! Seduti al proprio PC, fate clic su un
numero e il computer lo compone automaticamente; per parlare con le
altre persone basta collegare cuffia e microfono al computer; potete
organizzare una riunione tra tanti amici sotto forma di conferenza
telefonica e se avete una webcam potete anche vedervi a vicenda. Con
un contratto di accesso a internet con tariffa fissa, praticamente i
costi di connessione spariscono.</p>
<p>Le opportunità commerciali sono considerevoli: la IBM prevede
riduzioni dei costi del 30% per gli utenti professionali. La società
di ricerche di mercato Gartner prevede che la dimensione del mercato
quadruplicherà nel 2007, rispetto al 2002. Sicuramente un campo molto
interessante!</p>
<p>Tuttavia, esiste un ostacolo chiamato "brevetti software": se
la legge sul diritto d'autore vieta ai concorrenti di vendere lo
stesso prodotto software (ad esempio "Microsoft Word") sotto un altro
nome, i brevetti software mirano a proteggere le idee, creando dei
deserti di creatività che durano molti anni. Ad esempio, la Apple
detiene un brevetto su un "cestino per la carta virtuale".</p>
<p>Data una certa strumentazione legale, la Apple può vietare
l'implementazione dell'idea di "cestino per la carta" in qualsiasi
altra applicazione software, a prescindere dalla soluzione tecnica o
dalla metodologia di programmazione usata. Oppure potrebbe scegliere
di riscuotere dei diritti di licenza dai programmatori che vogliono
usare l'idea del "cestino per la carta" nel programma che stanno
scrivendo.</p>
<p>Torniamo alla telefonia via internet: essa è un un vero e proprio
castello di carte fatto di idee. Come sincronizzare l'audio e il
video? Come comprimere i dati in modo che gli utenti con modem e
connessioni lente non siano esclusi? Tutte queste idee sono necessarie
affinché la telefonia via internet diventi realtà.</p>
<p>Qual è il risultato dei brevetti software? Niente telefonia IP!
Oggi il Professor Henning Schulzrinne della Columbia University (New York)
consiglia ai programmatori di aspettare ancora 17 anni, in modo
che i brevetti siano scaduti</p>
<p>Negli Stati Uniti esistono leggi che permettono di rivendicare
diritti sui brevetti software. In Europa, senza che la legge lo
preveda, da anni l'Ufficio Europeo dei Brevetti sta riconoscendo
brevetti software, che per ora non possono essere fatti valere, in
mancanza di una legge.</p>
<p>Contro la ragionevolezza del processo di unificazione
europea e contro la volontà del Parlamento Europeo, che nel settembre
2003 ha riaffermato l'indesiderabilità dei brevetti software, oggi il
Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea sta cercando di imporre una
legge simile a quella in vigore negli Stati Uniti! Oggi, a distanza di
neanche sette mesi, il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea e la
Commissione si preparano a votare in modo esattamente contrario alla
volontà espressa dal Parlamento. Che affronto ai rappresentanti
parlamentari che abbiamo eletto!</p>
<p>Questo abuso dei principi base della democrazia avrà anche severe
conseguenze economiche: nonostante le leggi in vigore, l'Ufficio
Europeo dei Brevetti ha già riconosciuto 30.000 brevetti software.
Quanto potenziale creativo (e quindi economico) resterà bloccato per
decenni? Quanto costano i brevetti software in termini di posti di lavoro?</p>
<p>Chi ha interesse a monopolizzare le idee e a commerciarle?
Nel novembre del 2003, gli amministratori delegati di Alcatel,
Ericsson, Nokia e Siemens si sono rivolti alla Commissione Europea
pronunciandosi in favore dei brevetti software. Sapevano quello che
facevano? Ovviamente no: i produttori di apparecchiature telefoniche
farebbero grandi affari nel campo della telefonia IP.</p>
<p>Ovviamente gli avvocati specialisti in brevetti sono interessati
a nuove e complesse leggi: dopo la decisione dl Parlamento Europeo, la
camera degli avvocati in materia brevettuale ha pubblicato un comunicato di 12
pagine, firmato dal presidente del "Comitato sul software per
elaboratori". Dal punto di vista dei più di 700 avvocati in materia brevettuale
che operano a Monaco (a questi occorre aggiungere quelli impiegati negli uffici
legali delle aziende) questo sforzo è comprensibile, visto il pericolo
di perdere un'area di attività e di potenziale crescita. Ma può
l'economia europea sacrificare la propria competitività per difendere
questi interessi parziali? Finché il dibattito pubblico è dominato
dagli avvocati degli uffici brevetti, degli studi legali, delle
associazioni e dai ministri, si ha l'impressione che questi interessi
particolari siano gli interessi dell'intera società.</p>
<p>La nocività del sistema brevettuale nel campo del software è stata
analizzata scientificamente dal MIT, il Massachusetts Institue of
Technology. In uno studio del 2003, i suoi ricercatori hanno concluso
che più una società detiene brevetti software, meno investe in ricerca
e sviluppo.</p>
<p>Cosa succederà alla politica, alla società, all'economia intera se
questo processo non verrà fermato? Impediremo alle persone di essere
creative. Metteremo lo sviluppo della società nelle mani di burocrati
che ogni volta ci ricatteranno per il loro tornaconto particolare.
Per usare le parole del Presidente Ceco Vaclav Klaus "L'Unione Europea
non parla di libertà e apertura, ma di burocratizzazione,
regolamentazione e armonizzazione". Rischia di avere ragione, se lasciamo
questo dibattito nelle mani degli altri.</p>
<p>Cari Concittadini, ci conoscete - <a
href="/">fsfe.org</a> e <a
href="http://www.ffii.org">www.ffii.org</a> - come organizzazioni che
difendono la libertà nell'era digitale, il <a
href="/freesoftware/freesoftware.html">Software Libero</a> e
l'informazione libera.</p>
<p>Continueremo nel nostro lavoro.</p>
<p>I brevetti software renderanno schiavo tutto il software, anche il
software libero, ma le conseguenze potrebbero essere peggiori: tutta la
società potrebbe ritrovarsi schiava del sistema brevettuale.
Quindi vi chiediamo di sostenerci nella battaglia per la libertà in
Europa. Potete farlo in molti modi:
</p>
<ul>
<li>1. Protestando con i politici e gli amministratori del vostro
paese</li>
<li>2. Mostrando agli imprenditori (non ai loro uffici legali) i
pericoli dei brevetti software e chiedendo al vostro governo di
lottare per l'innovazione e contro i brevetti software.</li>
<li>3. Contattando i media della vostra area geografica o
professionale. I giornalisti hanno una certa influenza, ma devono
per prima cosa accorgersi della serietà di questo problema.</li>
<li>4. Sostenendoci con una donazione: potete trovare informazioni su
come farlo alle pagine <a href="/help/donate.html">https://fsfe.org/help/donate.html</a>
e <a
href="http://www.ffii.org/assoc/financ/account/">http://www.ffii.org/assoc/financ/account/</a>.
Le donazioni sono deducibili dalle tasse in molti paesi europei,
provvederemo a spedirvi velocemente le ricevute necessarie a questo
scopo. Nel caso della FSFE, siete pregati anche di indicare se volete
essere <a href="/help/thankgnus.html">elencati pubblicamente tra i
nostri sostenitori</a>.</li>
<li>5. Partecipando alle manifestazioni che stiamo organizzando per
metà maggio in molte città e capitali europee: <a href="http://kwiki.ffii.org/SwpDemo0405En">http://kwiki.ffii.org/SwpDemo0405En</a>.
</li>
<li>6. Firmando il "Call for Action II" di FFII, alla pagina
<a href="http://www.ffii.org/ffii-cgi/aktiv?f=euparl&amp;l=de">http://www.ffii.org/ffii-cgi/aktiv?f=euparl&amp;l=de</a>
</li>
</ul>
<p>Cordiali saluti,</p>
<table width="100%">
<tr>
<td>
<div align="left">
<a href="/about/people/greve/">Georg Greve</a><br />
Free Software Foundation Europe<br />
<a href="/">fsfe.org</a>
</div>
</td>
<td>&#160;
</td>
<td>
<div align="right">
Hartmut Pilch<br />
Foundation for a Free Informational Infrastructure<br />
<a href="http://www.ffii.org">www.ffii.org</a>
</div>
</td>
</tr>
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